[Inchiesta] Coverciano, Salute: ripetitori telefonia cellulare. Esiste monitoraggio radiazioni elettromagnetiche?

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Le radiazioni elettromagnetiche hanno affetti biologici negativi per l’uomo. L’impatto delle Stazioni Radio Base è elevato in un raggio di 20-70 metri dalle antenne, sui luoghi abitati posti a quota prossima a quella delle antenne. La legge Italiana, e le relative Norme CEI, basano – al momento – il limite di accettabilità delle radiazioni in base al solo effetto termico a breve termine tale limite fa riferimento ad un valore massimo di campo elettrico, per i siti abitati, pari a 6 Volt/metro.

E’ stato tuttavia dimostrato che le radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza hanno, a lungo termine, effetti biologici negativi sull’uomo per dosi assorbite assai basse, corrispondenti ad un campo elettrico di 1 Volt/metro, e quindi assai più basse di quelle previste dalle attuali Leggi Nazionali e Regionali.

La posizione che viene assunta in Italia come presupposto della esistente normativa è che “ non esistono ancora sufficienti risultati che diano per certi gli effetti biologici negativi sull’uomo delle radiazioni a bassa dose e lungo termine “ .

Nel contempo però, l’esposizione alle radiazioni dei “ripetitori” (più correttamente Stazione radio base) può essere responsabile di decessi a causa di tumori, lo dichiara uno studio che ha dimostrato l’esistenza di un collegamento diretto tra i decessi per cancro e le reti mobili cellulari nella zona di Belo Horizonte, la terza città del Brasile.

Studi relativi ai ripetitori per reti mobili che hanno esaminato la relazione tra l’esposizione alle radiazioni e i tumori sono state condotti anche nella città di San Francisco, oltre ad Austria, Germania e Israele. Tutti gli studi sono giunti alla medesima conclusione: vivere a una certa prossimità da un ripetitore aumenta il rischio di cancro da 2 a 121 volte, a seconda del tipo di cancro rilevato.

Adilza Condessa Dode, uno degli ingegneri ricercatori e coordinatrice dello studio brasiliano, spiega che il Brasile non è di certo il solo in questa situazione, “i livelli di radiazione, sono alti e pericolosi per la salute umana. Più vicini si vive a un’antenna, maggiore sarà l’esposizione al campo elettromagnetico.”

Le radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza sono ben poco attenuate dalle pareti delle case moderne. Si può attribuire una attenuazione del 10% per i muri esterni perimetrali di una tipico condominio recente di città.
Tuttavia le radiazioni possono essere schermate da particolari reti, realizzate allo scopo: si tratta, tipicamente di reti di juta, che inglobano una fitta trama di sottili fili rame e sottili fibre di carbonio. Le onde elettromagnetiche che colpiscono queste reti dissipano in esse l’energia trasmessa, attenuando fino al 60-70% le radiazioni.
Evidentemente se si vuole realizzare la schermatura occorre sistemare queste reti disponendole sulle pareti e sul soffitto, ad esempio entro false pareti in cartongesso; oppure posarle su parti e soffitti e poi ri-intonacare tali superfici.
Si tratta quindi di interventi costosi, sia per il costo delle reti sia per il costo della installazione, più facili da realizzare in fase di eventuali ristrutturazioni.

Anche i vetri normali delle finestre non schermano le radiazioni; sono stati tuttavia sviluppati dal CNR ( Centro Nazionale delle Ricerche italiano ) sia vetri speciali sia tendaggi, che hanno effetto prevalentemente riflettente.

ANTENNE A COVERCIANO – QUALE MONITORAGGIO SULLA SALUTE PUBBLICA DEI RESIDENTI ?

La sopra indicata introduzione è per la antenna della telefonia mobile posizionata a Coverciano, peraltro non è l’unica in quanto ve ne sono altre, come ad esempio al Museo del Calcio.

La domanda che rivolgiamo agli enti preposti è se svolgono periodici monitoraggi sulle suddette antenne, e quali sono i risultati documentati sulla salute delle persone che abitano a Coverciano e limitrofi.

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L’approfondimento sul testo estrapolato, ad introduzione del presente articolo, è in questo sito web.

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