[Inchiesta] Pieve Fosciana: Terme costruite nel 1983 e mai aperte

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Un’opera costata 6 miliardi di lire ad inizio anni Ottanta che, per un paesino nella Garfagnana di quasi 3mila residenti, è a dir poco spropositato. Il progetto delle terme in località Prà di Lama nacque nel 1982, a due passi da fonte e laghetto sulfurei. Una struttura su tre piani, di cui uno interrato, che doveva rendere il Comune di Pieve Fosciana famoso in tutta la Toscana, forse in Italia. Un anno più tardi l’amministrazione, guidata dal sindaco Antonio Tognarelli, iniziò la costruzione che la comunità garfagnina sta pagando ancora oggi con un mutuo che durerà fino al 2034.

Quest’opera, progettata quando gli studi geologici non erano necessari, mai entrata in funzione con 51 anni di debiti sulla testa dei pievarini, adesso rischia pure il crollo e, la zona, pergiunta, a sismicità elevata. C’è di più. Il terreno argilloso sul quale è stato costruito l’immobile, proprio di fronte al laghetto termale, si muove continuamente.

Vetri rotti ovunque, solai crollati, residui di bivacchi ovunque. Mura annerite con scritte e graffiti. Un luogo tetro e forse irrecuperabile.

Da tempo un’ordinanza del Comune di Pieve Fosciana ne impedisce il transito ad ogni tipo di mezzo.

Non solo sprechi e debiti.