Iran, futuro incerto accordo nucleare con Trump Presidente?

Il 14 Luglio 2015, la Cina, la Francia, la Germania, la Russia, il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea (il gruppo E3/EU+3) e l’Iran hanno raggiunto un storico accordo ove garantisce che, il programma nucleare, è per scopi pacifici. L’Iran ha inoltre acconsentito ad essere monitorato dagli ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, autorizzata ad accedere ai suoi impianti nucleari e condurre indagini sulle passate attività nel settore.

La sopravvivenza dell’accordo è lontana dall’essere garantita, a causa di una serie di vari fattori. Un elemento destabilizzante è prima di tutto la lenta ripresa economica Iraniana. Ulteriore incertezza, sul sopra indicato accordo, è l’elezione di Donald J. Trump, come prossimo presidente degli Stati Uniti.

Trump ha definito il JCPOA come “il peggior accordo mai negoziato”, un “disastro” da smantellare.

La nuova amministrazione USA potrebbe modificare completamente il JCPOA.

Oppure, ipotesi più plausibile, il presidente Trump potrebbe provocare la fine dell’accordo trascurandolo nel tempo, in quanto convincere gli alleati europei, la Russia e la Cina ad imporre nuove sanzioni o rinegoziare l’accordo si rivelerebbe piuttosto complicato.

Vedremo quindi cosa riserva il futuro all’accordo JCPOA, ma i primi segnali non sono positivi.