La Cina sostituirà USA nel mercato del libero scambio?

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Trump ha incluso nel suo programma il ritiro dalla Trans-Pacific Partnership (Tpp), pensato da Obama per creare una zona di libero scambio transoceanica escludendo però la Cina. Trump ha dimostrato di voler tradurre in realtà le promesse elettorali antiglobaliste. In questo scenario la Cina aveva già iniziato una alternativa al Tpp, con due proposte: la Regional Comprehensive Economic Partnership (membri dell’Asean più Cina, Giappone, Corea del Sud, India, Australia, Nuova Zelanda, il 31% del pil mondiale) e la Free Trade Area of Asia-Pacific promossa al vertice Apec del 2014.

Le due proposte però, secondo gli analisti geoeconomici, non gratificheranno l’attivismo del presidente Xi Jinping nel occupare i vuoti del mercato libero, almeno nel breve periodo e, quindi, la Cina non potrà sostituire gli Usa.

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