“Nichel: un metallo sempre più presente nei nostri cibi”

Il Nichelio, più comunemente chiamato Nichel, è un metallo simile al Ferro, assai presente nell’ambiente sia sotto forma di elemento volatile e perciò introducibile nel nostro organismo per via polmonare, che un costituente delle leghe metalliche, ma anche un inquinante delle falde acquifere. Questo elemento così come molti altri, risulta fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi del nostro organismo, ma basta assumerne pochi microgrammi per raggiungere la quantità necessaria giornaliera. Purtroppo a causa dell’inquinamento delle falde e di conseguenza dei terreni utilizzati per la coltivazione di specie ortofrutticole, questo metallo tende a concentrarsi anche in quantità di centinaia di mg nei cibi coltivati.

L’allergia al nichel è di tipo cellulare e si manifesta con eczema da contatto solo nel 25% dei casi. Rappresenta un disturbo molto comune che colpisce circa il 10% della popolazione. L’approccio del soggetto allergico al nichel segue due strade parallele: da una parte l’eliminazione di tutta l’oggettistica contenete il metallo (posate, bigiotteria, orologi…), dall’altra attraverso una forte restrizione alimentare in quanto il nichel è presente sia come costituente biologico in alcuni cibi (ad esempio in tutti i legumi, cereali integrali, cacao, molluschi e crostacei), ma anche come inquinante ad esempio negli alimenti lavorati in industria all’interno dei quali il metallo può esser stato rilasciato durante la lavorazione.

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