Il palazzo si trova in via del Giglio a Firenze. Il nome non è legato al passaggio da una famiglia all’altra ma a una vera e propria unione di due palazzi confinanti, palazzo Gaddi e palazzo Arrighetti, avvenuta nel Settecento. In questa zona della città i Gaddi, famiglia dei celebri pittori Taddeo e Agnolo ma anche di uomini politici e di ricchi mercanti, aveva numerosi possedimenti: nella vicina piazza della Madonna degli Aldobrandini il palazzo Gaddi è uno dei più antichi di famiglia e si riconosce per i tipici sporti, mentre l’antistante edificio d’angolo con via del Melarancio sorge sul luogo del celebre giardino chiamato Paradiso dei Gaddi, cantato da John Milton, che fu probabilmente ospitato nell’allora Palazzo Arrighetti.

Furono i Gaddi a comprare il cinquecentesco palazzo degli Arrighetti e a far costruire un nuovo corpo di fabbrica dall’unione con alcuni loro edifici.

All’interno si trova un atrio che porta allo scalone monumentale, dove si trova un scultura di Ercole in riposo lungo la balaustra. Al piano nobile sono presenti alcune sale magnificamente affrescate, tra le quali spicca quella con l’affresco sul soffitto attribuito da Luca Giordano e completata da altre pitture e stucchi.

Si tratta del palazzo trecentesco della famiglia Gaddi, acquistato da Agnolo Gaddi e i suoi fratelli (Giovanni, Zanobi e Alessandro) come residenza di famiglia dopo il successo ottenuto nel campo dell’arte e della mercatura. In seguito la famiglia, ulteriormente arricchita e fregiata di titoli nobiliari si trasferì nel vicino palazzo Arrighetti-Gaddi, confinante con un celebre giardino (oggi scomparso) che veniva chiamato il “Paradiso dei Gaddi” e che ospitò John Milton.

Il palazzo è ben riconoscibile per la fila di sporti (archetti che sostengono un’estensione pensile) dal tipico aspetto medievale.

Oggi vi è ospitato un albergo.

Fonte: Wikipedia