Rapporto Oms su malaria (2)

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Il punto di svolta nel cammino verso l’eradicazione della malaria, ricorda l’Oms, è stata la Dichiarazione di Tashkent del 2005 (dal titolo ‘Il passaggio dal controllo all’eliminazione della malaria’), condivisa dai Paesi europei colpiti dalla malattia.

L’atto ha aperto la strada alla nuova Strategia regionale 2006-2015, che ha guidato gli Stati verso l’azzeramento dei casi indigeni. Una meta, aggiunge l’ente ginevrino, resa possibile da un mix di fattori: il forte impegno politico, il rafforzamento della rilevazione dei casi e della sorveglianza, le strategie integrate per il controllo delle zanzare con il coinvolgimento della comunità, la collaborazione e la comunicazione transfrontaliere riguardo alle persone a rischio. Alla fine, quando un Paese ha zero casi locali per almeno 3 anni consecutivi diventa idoneo per la certificazione ufficiale di area ‘malaria free’ da parte dell’Oms. “La Regione europea – avverte Nedret Emiroglu, direttore Malattie trasmissibili e sicurezza sanitaria nell’Ufficio regionale Oms per l’Europa – è stata dichiarata libera dalla malaria sulla base della situazione attuale e della probabilità che l’eradicazione possa essere mantenuta. Questo significa che non possiamo permetterci di abbassare la guardia. L’esperienza dimostra che la malaria può diffondersi rapidamente e se i Paesi europei non sono vigili e reattivi un singolo caso importato può provocare la ripresa dei contagi e il ritorno della malaria”. E’ già successo. In passato, nel 1975, l’Europa era già stata malaria free. Fino alla fine della Seconda guerra mondiale, la malattia era endemica in gran parte del sud Europa: i Balcani, l’Italia, la Grecia e il Portogallo erano fra le aree particolarmente colpite. Nel 1955 si concordò un intervento dell’Oms e venne lanciato il primo Programma di eradicazione globale che ebbe successo e portò all’eliminazione della malattia da diverse regioni del mondo compresa l’Europa, dove l’ultimo caso indigeno si registrò in Macedonia nel 1974. Ma la battaglia non era vinta per sempre.

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