Siamo al 90% composti da microbi

Chi siamo noi veramente? Siamo al 90% composti da microbi e solo per il 10% da cellule umane, con buona pace dei maniaci dell’igiene a tutti i costi. Basti pensare che il profilo della flora intestinale è un insieme di batteri, virus, miceti e parassiti che vivono nel tubo digerente. Mille specie presenti, poco meno di 20 mila i ceppi geneticamente identici, oltre tre milioni i geni da identificare, un ammasso di microrganismi e virus per un peso complessivo che sfiora un chilogrammo.

I batteri intestinali, di cui se ne conosce poco più del 60%, vivono al buio e senza ossigeno. I tre milioni di geni che costituiscono il patrimonio dei batteri intestinali esistono da cinque miliardi di anni e l’homo sapiens ne ha appena 200 mila.

L’intestino umano ospita circa 100 trilioni di batteri e nel colon sono presenti più di 500 diverse specie; in questo modo, la concentrazione batterica globale può raggiungere 9xl013 unità.

L’insieme di queste cellule batteriche, che formano un “tessuto nell’organo”, è definito microbiota. Esso si trova nell’ospite stabilendo un rapporto reciprocamente vantaggioso e modulando, attraverso le sue attività metaboliche, lo stato di salute dell’ospite.

Il microbiota esercita diverse funzioni fisiologiche come inibizione di batteri patogeni e sintesi degli acidi grassi a catena corta, stimolazione dell’assorbimento delle sostanze nutritive e minerali, rinnovamento del intestinale e delle intestinali, sintesi di e , decomposizione di composti proteici.

Un mondo dentro di noi che ha diverse funzioni, che vanno dalla metabolizzazione (demolecolizzazione) di alcuni nutrienti alla difesa dell’organismo, dalla sintesi di vitamine alla regolazione dell’attività del sistema immunitario.

Il tratto gastro-intestinale, nel suo insieme, è uno tra gli organi più specializzati del corpo umano e rappresenta la più ampia area di contatto corporea con il mondo esterno, con un “estensione” di circa 400 m2. Esso svolge due azioni fondamentali: è una barriera verso gli agenti patogeni esterni, ed è un filtro selettivo deputato all’assorbimento delle sostanze nutritive.

L’ alimentazione scorretta, stili di vita non ottimali, stress, stati patologici o terapie farmacologiche, sono fattori che si ripercuotono direttamente o indirettamente sul tratto gastro-intestinale, determinando un’alterazione della funzionalità della mucosa e del microbiota intestinale.

Una dieta corretta rappresenta sicuramente il primo passo necessario per un miglioramento delle condizioni, sia funzionali sia strutturali, del tratto gastro-intestinale.

Preservare e/o ripristinare le ottimali condizioni di funzionalità e integrità strutturale di questo delicatissimo ecosistema cellulare è di capitale importanza per il mantenimento in buona salute della persona.

Fonti

Approfondimento
Che cosa è un batterio ? È un essere vivente, microscopico, costituito da una singola cellula (unicellulare) che produce specifici (sono la sua cacca) necessari per abbattere i composti organici e per digerirli. Specifici batteri sono scientificamente adattati a digerire i composti specifici come detergenti, carta, olio, grasso, idrocarburi e fenoli.

Batteri specifici migliorano notevolmente il processo di digestione delle sostanze da eliminare e/o trasformare.

I Microbi (batteri) sono selezionati per la loro affinità anche per gli idrocarburi, sia chimicamente e fisicamente. Queste comunità di microbi hanno la capacità di riciclare efficacemente composti olio e grasso di scarto e gli idrocarburi convertendoli in componenti non tossici. L’idrocarburo è uno dei composti organici più semplici e primitive. È fatto di un atomo di carbonio e idrogeno, che formano direttamente alle catene o strutture inanellati. Tutti gli organismi viventi producono idrocarburi. L’esempio più evidente è il carotene.