Torre dei Ricci, già torre dei Donati

La torre dei Ricci, già torre dei Donati è una torre del centro storico di Firenze situata tra piazza Sant’Elisabetta e via del Corso 48 rosso.

La torre odierna è nata dalla fusione di due torri: quella dei Donati era su via del Corso e quella dei Ricci era adiacente, ma affacciata sulla piazza, formando quindi una spaziosa casa torre a pianta rettangolare.

La torre dei Ricci presenta grosse bozze di pietra a vista, dalla forma particolarmente regolare (indice di rimaneggiamenti più tardi), e buche pontaie con mensole fino al terzo piano, che segnalano la presenza in antico di più piani di ballatoi lignei esterni. I Ricci possedevano numerose torri e case in questa zona, tanto che il tratto iniziale di via del Corso di chiamava via dei Ricci. Con la salita al potere del Popolo (1250) la torre venne scapitozzata

Vi si aprono numerose finestre che non risalgono al periodo medievale, ma sono più tarde, come dimostra il loro aspetto regolare e l’ampiezza delle aperture. All’ultimo piano si aprono alcune monofore.

La torre appartenne alla famiglia dei Donati che proprio in questa zona del Corso possedevano numerosi edifici, vicino a quelli dei rivali Cerchi, con i quali i problemi di vicinato sfociarono nelle sanguinose battaglie tra guelfi bianchi e neri.

La torre dei Donati è una delle antiche torri del centro storico di Firenze, situata in via del Corso ai numeri 31-33 rosso.

Questa torre ha la classica pianta quadrangolare inserita nella cortina degli edifici lungo la strada. Si distingue per il filaretto in pietra a vista e per alcuni elementi tipici delle case-torri come le buche pontaie, dove anticamente si inserivano le travi in legno che costituivano le impalcature.

Sulla torre è posta una lapide dantesca che ricorda la fine di Corso Donati. Nelle vicinanze esistono altre torri della potente famiglia Donati, come le cosiddette torri di Corso Donati, ma nella stessa zona sono anche presenti le torri dei Cerchi, la famiglia rivale dei Donati. Fu proprio l’invidia per chi avesse la torre più alta ad accendere la rivalità tra le due famiglie che sfociò nelle sanguinose lotte tra guelfi bianchi e neri, cantate da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

Proprio alla famiglia Alighieri appartennero alcune case che si trovano sul cortile su cui prospetta il retro della torre dei Donati.

Per dividere fisicamente le case dei Cerchi da quelle dei Donati, quando le lotte tra le fazioni si fecero più aspre arrivando a minacciare di sfondare le mura nella notte per assalire i vicini tanto odiati, il comune decise il taglio di un vicolo-cuscinetto, il cosiddetto vicolo dello scandalo, che ancora oggi si apre pochi edifici a destra della Torre dei Donati. Il suo sinuoso serpeggiare in strettissimi passaggi spesso coperti da archi e volte può dare un’idea di come fosse contorta l’urbanistica medievale nella cerchia antica di Firenze.

Fonte
wikipedia.org

Foto per gentile concessione dell’autore.
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La torre Donati è in fase di restauro da più di un anno e mezzo con lavori che, dicono, hanno un valore di oltre 2 milioni di euro. Dopo circa 20 anni di chiusura e inutilizzo, l’antico edificio risalente al 1100 rinascerà con un progetto di accoglienza turistica di lusso: 12 serviced apartments, dislocati su sei piani, arredati e rifiniti con materiali di pregio. Tutti gli appartamenti, un monolocale e 11 bilocali di varie metrature, sono tra 40 e 70 metri quadri. L’edificio è attualmente di proprietà della famiglia Bosi, che per prima ha intrapreso la sua riqualificazione.