Trasporto aereo, Iata: In crescita atti di violenza durante i voli

Gli incidenti violenti dei passeggeri durante il volo sono in crescita. L’Associazione Internazionale per il Trasporto Aereo (IATA), che raggruppa piu’ di 200 compagnie aeree di tutto il mondo, segnala nell’ultima informativa che, nel 2015, 10.854 passeggeri hanno fatto atti di violenza durante il volo, con una crescita del 16,5% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati delle compagnie aeree, c’e’ un incidente -nella maggior parte dei casi, pero’, si tratta di aggressioni verbali piu’ che fisiche- ogni 1.205 voli. Una percentuale che fa molto crescere la media del periodo 2007-2015, quando invece c’era un incidente ogni 1.613 voli.

La IATA, nel suo ultimo incontro dello scorso dicembre, ha chiesto agli Stati che hanno sottoscritto il protocollo di Montreal, che informino in modo dettagliato ogni volta che c’e’ un’infrazione e permettano alle compagnie aeree di portare i casi piu’ gravi davanti alla giustizia, sopperendo alle lacune della normativa vigente, che fa riferimento alla convenzione di Tokio del 1963.
La maggior parte degli incidenti si riferiscono ad aggressioni verbali: violando le istruzioni di sicurezza di volo e altre forme di comportamenti antisociali. Ma una significativa percentuale (11) riguarda incidenti che finiscono con un’aggressione fisica tra i passeggeri o con danni all’aeromobile.
Alcool e droghe sono presenti nel 23% dei casi, con sostanze che nella maggior parte di casi sono state consumate prima di imbarcarsi o consumate a bordo al di fuori del controllo del personale.

La nota informativa segnala che il 60% dei comportamenti scorretti dei passeggeri non vengono denunciati come dovrebbero, e questo in virtu’ della mancanza di leggi specifiche nelle giurisdizioni nazionali in cui si trova l’aeromobile in quel momento.

Il principale problema che le compagnie aeree devono affrontare e’ che, secondo la convenzione di Tokio, solo lo Stato in cui e’ stato immatricolato l’aeromobile ha giurisdizione sui reati e gli altri atti che avvengono a bordo, mentre il Paese in cui viene imbarcato il passeggero che commette questi atti, non ha giurisdizione. Il risultato e’ che molti reati rimangono impuniti.

Il protocollo di Montreal corregge alcune lacune con strumenti legali piu’ efficaci, ma e’ stato firmato solo da 30 Stati, e solo 8 di questi lo hanno ratificato. La IATA, durante la sua ultima convenzione di Ginevra a dicembre scorso, ha fatto sapere che altri 22 Stati dovrebbero firmarlo, tra cui Spagna, Cina, Canada, Francia, Kenya, Kuwait, India, Nigeria, Messico, Sudafrica e Singapore.

Il comportamento antisociale di una piccola minoranza dei clienti puo’ avere conseguenza spiacevoli per la sicurezza e il comfort di tutti a bordo. L’aumento degli incidenti ci dice che c’e’ bisogno di piu’ efficaci strumenti di dissuasione. Le linee aeree e gli aeroporti seguono i principi base del 2014 per aiutare a prevenire e controllare questo tipo di incidenti. Ma non possiamo farlo da soli. Per questo stiamo stimolando vari Governi a ratificare il Protocollo di Montreal del 2014”, ha detto Alexandre de Junac, direttore generale della IATA, durante la convenzione di Ginevra.

Provvedimenti previsti
La IATA si sta impegnando per migliori metodi preventivi per far fronte ai comportamenti irresponsabili, in particolare quelli che derivano da un consumo eccessivo di alcool. Le compagnie aeree hanno ricevuto direttive per la formazione del personale in merito ad una responsabile distribuzione di bevande alcoliche.

Nello stesso tempo vengono appoggiate iniziative, come quella di un codice di buona condotta che e’ stato messo in atto per la prima volta nel Regno Unito e che include informazioni sulla prevenzione di intossicazione e consumo eccessivo di alcool prima di imbarcarsi. Per esempio, la compagnia aerea Monarch Airlines, nell’aeroporto di Gatwick ha istruito il personale di bar e ristoranti della stazione perche’ informino su quei passeggeri che hanno bevuto alcool in modo eccessivo.

Altre compagnie aeree hanno preso provvedimenti piu’ drastici. Korean Airlines ha fatto sapere che il proprio personale sara’ attrezzato con pistole paralizzanti per bloccare i passeggeri, questo dopo un episodio increscioso di un passeggero che volava verso il Vietnam.

Cinque compagnie cinesi (Air China, China Eastern Airlines, China Southern Airlines, Hainan Airlines, Spring Airlines) hanno creato una lista nera dei passeggeri che sono stati protagonisti di atti indisciplinati che hanno interrotto le operazioni aeree.

Non c’e’ una risposta precisa per l’aumento dei comportamenti irresponsabili durante i viaggi. Abbiamo bisogno di una soluzione equilibrata a cui tutti possano collaborare. Un equilibrio che puo’ essere raggiunto con gli impegni dei Governi e con i meccanismi di persuasione previsti dal Protocollo di Montreal del 2014”, dice Junac.

ADUC