[Italia] Vino, Nuova legge: obbligo registro sostanze zuccherine

Le modifiche introdotte con la nuova legge sono rilevanti. L’articolo 60 della nuova legge contiene le disposizioni relative ai “Registri per i produttori, gli importatori e i grossisti di talune sostanze zuccherine”, che sostituiscono quelle di cui all’articolo 28 della legge 20 febbraio 2006, n. 82. Quest’ultima, per effetto dell’articolo 91, comma 1, lett. b), sarà abrogata in più fasi a decorrere dall’entrata in vigore della legge.

Il comma 1 dell’articolo 60, specifica che sono obbligati alla tenuta del registro “i produttori, gli importatori e i grossisti diversi da quelli che commercializzano esclusivamente zucchero preconfezionato in bustine di peso massimo pari a 10 grammi di saccarosio, escluso lo zucchero a velo, di glucosio, di miscele di glucosio e fruttosio e degli zuccheri estratti dall’uva diversi dal mosto concentrato rettificato, anche in soluzione”.

L’obbligo di tenere il registro in forma dematerializzata, già previsto dall’articolo 1-bis, comma 8, del D.L. 91/2014, è stato inserito direttamente nel testo dell’articolo.

Il secondo comma dell’articolo 28, non è stato ripreso nel nuovo articolo.

Lo specifico obbligo che ricade sugli utilizzatori delle sostanze zuccherine (di cui all’art. 28, comma 3, della L. 82/2006) è stato modificato.

Il comma 2 dell’articolo stabilisce, infatti, che sono obbligati a tenere un registro di carico e scarico con le stesse modalità previste dal comma 1, anche “tutti gli utilizzatori dei prodotti annotati nel registro di cui al comma 1, ad eccezione delle industrie farmaceutiche, dei commercianti al dettaglio, di quelli che somministrano al pubblico o che producono alimenti in laboratori artigiani o in laboratori annessi a esercizi di vendita o di somministrazione, e di quelli in possesso di un registro di carico e scarico ai sensi dell’articolo 58, comma 1, o dell’apposito registro vidimato dall’ufficio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli competente per territorio”.

Purtroppo con le nuove disposizioni, vengono esentate dall’obbligo le industrie farmaceutiche e viene mutata la formula impiegata per esentare i laboratori di produzione: un danno quindi ai cittadini che non sapranno quanto zucchero c’è in un farmaco.

Con l’abrogazione della vecchia disciplina, le violazioni degli obblighi di tenuta del registro, già punite ai sensi dell’articolo 35, commi 14 e 15, della legge 82/2006, saranno presumibilmente sanzionate in forza dell’articolo 78, comma 4, del nuovo provvedimento.

Tale disposizione, in realtà, riproduce la disposizione già contenuta all’art. 1, comma 10, del D.Lgs. 10 agosto 2000, n. 260 (anche questo abrogato dalla nuova legge) che era specificamente rivolta a sanzionare la violazione dell’art. 70 del reg. 1439/1999 sulla tenuta dei registri vitivinicoli. Tuttavia, sembra possibile considerarla applicabile anche alle violazioni inerenti il registro delle sostanze zuccherine.

Analoga clausola è prevista, all’art. 70, comma 4, per chi “pone in vendita al dettaglio o somministra mosti o vini ottenuti utilizzando uve non classificate, contenuti in recipienti debitamente confezionati ed etichettati da terzi o in forma sfusa, che sono stati forniti con documenti dai quali non si può desumere la reale natura del prodotto”.

Le disposizioni di cui all’art. 78, commi 1 e 3, sanzionano, tra l’altro, chi non effettua, o effettua in ritardo, le prescritte dichiarazioni di giacenza di prodotti vitivinicoli.