World, ONU e Demografia: popolazione in aumento; previsione a 11 mld entro il 2100

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Un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Washington per le Nazioni Unite, ha realizzato uno studio ove si dichiara che, entro il 2100, la popolazione mondiale potrebbe raggiungere 11 miliardi di persone, ossia circa 800.000 in piu’ rispetto alle previsioni fatte nel 2011. Secondo lo studio a spingere l’aumento demografico sara’ soprattutto l’Africa. In controtendenza l’Italia, che nei prossimi decenni proseguira’ sulla strada della ‘crescita zero’: entro il 2100 – secondo il rapporto Onu – si perderanno ben 6 milioni di abitanti. Ed entro il 2050 un cittadino italiano su due sara’ un ultrasessantenne, con l’ aspettativa di vita in costante aumento, salendo a 82,3 anni nel 2015 e ancora a 93,3 anni a fine secolo.”La crescita della popolazione ha subito un rallentamento se considerata in maniera complessiva – ha spiegato il sottosegretario generale Onu per gli Affari Economici e Sociali Wu Hongbo – questo rapporto ci ricorda che alcuni Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa stanno crescendo rapidamente”. ”In alcuni casi, l’effettivo livello della fertilita’ sembra essere aumentato negli ultimi anni, in altri casi, la stima precedente era troppo bassa”, ha aggiunto John Wilmoth, direttore della divisione popolazione del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali, il quale ha presentato il rapporto al Palazzo di Vetro di New York. ”Le piccole differenze nella traiettoria della fertilita’ nei prossimi decenni – ha aggiunto – potrebbero avere importanti conseguenze per quanto riguarda le dimensioni, la struttura e la distribuzione della popolazione nel lungo periodo”. Secondo lo studio, entro fine secolo la popolazione mondiale superera’ dell’8% quelle che erano le previsioni fatte appena due anni fa. Per i ricercatori statunitensi, l’errore – ossia la sottostima – andrebbe ricercato in particolare nel mancato calo della fertilita’, previsto al ribasso, nel continente africano. Le ultime stime, risalenti al 2011, relative alla crescita della popolazione mondiale avevano indicato che il pianeta avrebbe raggiunto entro la fine del secolo un numero di abitanti di circa 10,1 miliardi. I nuovi dati emersi in questi 2 anni hanno ora obbligato a rivedere la crescita entro il 2100 fino a 10,9 miliardi con la sola Africa che passera’ degli attuali 1,1 ai 4,2 miliardi di persone, un aumento di quattro volte la popolazione attuale. ”Questi nuovi dati – ha spiegato Adrian Raftery, uno dei responsabili dello studio – mostrano che c’e’ la necessita’ di rinnovare le politiche sociali nelle regioni africane, come ad esempio una migliore istruzioni per le ragazze e aumentare l’accesso alla pianificazione familiare”. Nelle altre parti del mondo non si prevedono invece sostanziali cambiamenti rispetto a quanto stimato finora. L’Europa continuera’ a vivere un graduale declino a causa del basso numero di nascite, e le altre regioni assisteranno a modesti aumenti provocati dall’allungamento della vita media. Il maggiore exploit e’ previsto in Nigeria la cui popolazione aumentera’ di circa 5 volte, da 184 milioni a 914, seguita dall’India, unico paese non africano tra i primi 10, mentre il maggior calo interessera’ invece la Cina che passera’ da 1,4 miliardi a 1,1 nel 2100. Nonostante la sempre maggior raffinatezza degli strumenti previsionali, le stime elaborate hanno comunque importanti margini di errore, la stima di circa 11 miliardi e’ infatti all’interno di un intervallo molto attendibile che potrebbe oscillare tra i 9 e i 13 miliardi di persone nel 2100.
Entro il 2050, un cittadino italiano su due avra’ piu’ di 60 anni. Lo studio conferma come il nostro Paese stia invecchiando sempre di piu’, mentre la natalita’ rimane bassa. Oggi circa un terzo della popolazione ha gia’ oltre 60 anni (il 27,2% e’ compreso nella forbice che va dai 60 agli 80 anni, mentre il 6,4% ne ha oltre 80). Nel 2050 pero’, la quota salira’ a oltre il 50% (con il 38,7% di persone dai 60 agli 80 anni e il 13,8% con piu’ di 80 anni). Le stime dell’Onu vedono in crescita anche l’aspettativa di vita nel nostro Paese, che passa da una media di 82,3 anni fino al 2015, a ben 93,3 nel 2100. Per quanto riguarda la natalita’ invece, e’ attesa la prosecuzione del trend ‘crescita zero’. E da qui al 2100, perderemo circa sei milioni di abitanti, passando dai 60,990 milioni dell’anno in corso, ai 54,598 milioni di fine secolo. All’invecchiamento della popolazione e allo stallo delle nascite, che indica quindi un calo della fascia produttiva dei cittadini, si contrappone una forte immigrazione, sul modello dei Paesi piu’ industrializzati. Secondo le previsioni, dal 2010 al 2050 l’Italia accogliera’ ogni anno una media di 131.250 immigrati, piazzandosi al quinto posto in tutto il mondo dopo Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia.

ADUC – FI